ADDICTION
- Riflessioni scientifiche per i “sensation seekers” -
Ti guardo mentre mi parli e tieni gli occhi puntati sul video di surf. Seduto sul mio divano, con una birra e la nostra serata tra le dita, ti conosco appena eppure quello che dici è così familiare. Nei tuoi occhi mi specchio e mi ci perdo volentieri, perché brillano mentre mi racconti della tua “droga”, che cambia nome ma ti eccita sempre. “Certe notti bussi alla porta di chi è come te” (Ligabue)
e stasera sei qua che mi contagi con le tue storie di vento, acqua o neve, onde o vette innevate, velocità o trasgressione. Mi parli di punti in cui il limite è sempre un po’ più in là, il pericolo controllabile e l’imprevisto prevedibile. E il solo parlarne.. esalta te e incanta me!
L’odore del neoprene, il suono di una vela che si srotola, un video di surf…anche solo un refolo di vento leggero tra gli alberi, ti fanno sentire “le farfalle nello stomaco”, il formicolio sulla pelle dell’addome, perché rievocano emozioni e vissuti difficili da essere contenuti in una sola parola.
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Per me più di
un’ associazione sportiva
Sto tornando a casa in macchina, in una di quelle
domeniche pomeriggio primaverili passate invano in spiaggia ad aspettare che
entri un po’ d’Ora a Torbole. Ero al molo Paradiso con la mia felpa arancione
dei Parassiti, occhiali da sole, cappuccio… Altri Parassiti. Scambio di
impressioni, battute, due risate…e il pomeriggio vola. Ginolatino fa: “uno di
voi due (indicando me e lo ZioPower) dovrebbe scrivere qualcosa sui Parassiti”.
Tornando in macchina guardo il lago, calmo al tramonto….che dire dei Parassiti?
Come descrivere quello che mi hanno dato?
Emozioni, condivisioni, un gruppo? No…di più! Per capire basta che io
lasci tornare la mente al giorno in cui li ho incontrati…
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Rispondendo allo Zio Power…
CON IL VENTO NELLE MANI
Sto scrivendo sul mio pc
portatile, mentre il fumo del mio sigaro (quello da accendere nei momenti
speciali) avvolge il monitor e le note di
“The Zephyr Song” dei Red Hot Chili Peppers nascondono appena, il rumore
delle mie dita sulla tastiera del computer.
E’ poco che faccio windsurf…due anni e mezzo. Non
ho mai pensato “quasi quasi smetto”, ma so che molti windsurfisti attraversano
prima o poi un momento in cui “passa loro la voglia”….
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