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El Gatton

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Il Parassita che andremo a conoscere meglio questo mese (va beh, questo semestre visto la frequenza con cui riesco a mettermi davanti al PC per scrivere questi articoli) è Marco Valler, universalmente noto come "il Gatto".

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Sarà l'occasione di scavare dentro questo personaggio anche per me. Il Gatto è uno dei primi Parassiti che ho conosciuto (durante una mitica, per quanto "cipposa", trasferta in Francia), ed è sempre stato una persona "tranquilla", almeno fuori dall'acqua, dove la sua natura lo porta sempre a tenere una posizione defilata rispetto alla "ribalta" che vede normalmente protagonisti i "soliti noti". La sua presenza, sugli spot e nelle altre occasioni "sociali", è sempre discreta, ma non per questo priva di rilevanza. Sornione come un felino, sempre pronto però a lasciare un segno di sè.

Basta vederlo surfare per comprendere del quanto gli calzi il suo soprannome. Con la tavola sotto i piedi e la vela nelle mani è rapido, agile, scattante: un vero "Gatto". Chiude le manovre con una fluidità, una leggerezza e una disinvoltura che lasciano incantati. Del nucleo dei Parassiti "storici" è sicuramente l'elemento più talentuoso e capace, e il suo repertorio è colmo di ogni tipo di manovra. Per questo è sempre un punto di riferimento per tutti noi, che ci rivolgiamo a lui per avere le dritte giuste che ci consentano di progredire e magari chiudere nuove manovre.

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Una persona discreta, dicevo, e come tale difficile da "indagare". Per sgombrare il campo da qualsiasi equivoco, dico subito che, nel Gatto, discrezione non fa rima con chiusura od ombrosità. Marco è infatti una persona cordiale, sorridente, sempre pronto allo scherzo e alla battuta. Il compagno ideale per ogni occasione, mai invadente e sempre disponibile. Non nega mai un consiglio, una mano, un supporto  a chi si rivolge a lui. Ed è pronto a tutto, sia che ci si trovi in una trasferta surfistica, a una festa o a un evento sociale. E quando dico "tutto", intendo proprio "tutto", come hanno dimostrato certe sue inenarrabili performance in occasione di alcune para-feste ... ;-)

Passando dal serio al faceto, non posso non ricordare come, soprattutto negli ultimi due anni, si sia dedicato con passione ed entusiasmo allo stilismo. Insieme al Bartali infatti, è il responsabile della "Parassiti Creations", la sezione moda della nostra associazione. Con quali risultati, potete giudicare voi. Secondo me, nelle vesti di Dolce (o Gabbana? Non mi ricordo mai dei nostri stilisti, chi impersoni l'uno e chi l'altro...) non è per niente male. Forse dovrebbe concentrasi un po' di più sulle tempistiche, onde evitare a chi sta a valle della filiera di dover sempre correre per consegnare in tempo le collezioni ultimate, ma per il resto, estro e creatività non gli fanno difetto...

In passato è stato anche istruttore patentato di windsurf e questo, unito alla sua classe limpida, lo rende il leader designato della sezione "Formazione" e Master Instructor della "Domani plano.. anch'io".  Negli ultimi due anni ha contribuito in maniera consistente ad avviare al windsurf oltre 220 nuovi aspiranti planatori. Se nel giro di breve tempo non si troveranno più parcheggi liberi sugli spot, adesso sapete chi andare a cercare...

Cerchiamo quindi di scoprire qualcosa di più di questo personaggio schivo, ma carismatico.

Il Gatto... windsurfista

D: Quando e come hai cominciato a praticare surf?

R: Nel 1987, nei weekend, andavo a Campione con i miei. Dopo 3-4 anni di barca a vela (il Laser) mi sono rotto di essere sverniciato dai windsurfer ed ho provato con il tavolone di un amico.

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D: Qual è stata la tua prima tavola? E quale quella attuale? Quale delle tue ex-tavole rimpiangi?

R: La prima tavola, Alpha 120 lt, un missile, andava solo dritta! Attualmente ho una Patrik freestyle 99, radical!! Ricordo la mitica F2 Starlit 88 lt dell'88, la RRD Twin Tip 90 del 2003 e il primo nonché il più radicale e difficile della serie Chilli, il 99 del 2005 primo dell'era Patrik Diethelm.

D: Vele? Com'è composto il tuo set attuale?

R: Point-7 3.7,  4.4,  5.0

D: Soul surfer, freestyler o waverider?

R: Si può tutti e tre?? Se avessi uno spot con belle onde side shore vicino a casa penso che farei soprattutto wave, comunque, avendo il ‘mio' Laghetto di Garda a 20 minuti mi diverto un casino col freestyle. In ogni caso Soul Surfer, Sempre!

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D: Vedendoti surfare, mi sembra che tu sia nato "imparato" (come Robby Naish): quali sono le manovre più radikal  o stilose che hai chiuso?

R: In effetti mi sento abbastanza portato per questo sport, fortunatamente ho iniziato a planare alla seconda uscita (ovviamente tutto storto, senza trapezio, ecc) altrimenti mi sarei stufato dopo pochi giorni. Le mie manovre preferite sono: il table top, la double Puneta clew first e la Kono switch

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D: E quale è il prossimo obietto?

R: Il Misty Flip

D: Quanto tempo ci metti mediamente per provare a chiudere una manovra?

R: Sono un po' strano: alcune manovre impiego 3-4 uscite, tipo Grubby e Spock bugna avanti, mentre altre una vita, come la Flaka ..boh?!

D: In quali luoghi sei stato per fare windsurf?

R: A parte le migliaia di uscite sul Garda: Brest in Bretagna, Sardegna, Lefkada, Hyeres e dintorni, Tenerife, Fuerteventura, Tarifa, Cuba, Safaga, Brandon Bay, Marocco e il posto più figo cioé Cape Town in Sud Africa.

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D: In quale di questi vorresti surfare per sempre?

R: Cape Town, un luogo magico!

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D: In quale posto sogni di andare a surfare ma che non hai mia visto?

R: Mi verrebbe da dire Hawaii ma ad Hookipa lo spot è piccolo e affollato. L'Australia mi da l'idea di essere più selvaggia, da soul surfer!

D: Sito meteo consultato più frequentemente?

R: Arpa Emilia Romagna per il lago e il mare al nord Italia

D: Utilitaria, monovolume o furgone per il windsurf?

R: Se abitassi lontano dal lago il furgone sarebbe comodo anche per dormirci nel weekend. Ora Station Wagon sicuramente, è molto più guidabile ed agile.

D: Il windsurf in una parola per te è...?

R: Stile!

D: Qual è il tuo miglior compagno di surfate? ..e di goliardie notturne?... e di trasferte?

R: In tutte e tre le situazioni mi viene spontaneo dire tutti, sono convinto che il windsurf ci rende tutti amici... cioè, quasi tutti! He he... Comunque mi espongo: Surfate, Oscare; Goliardate, MB (Manuel Bestemmia); Trasferte, Giangi e Lorenzo

Il Gatto...l'uomo

D: Segno zodiacale?

R: Vergine

D: Film preferito? Libro preferito?

R: ‘Un mercoledì da leoni' , tanto per rimanere in tema....altrimenti ‘Casinò' (con Al Pacino e De Niro). Libro?! Ops. L'unico libro che ho letto negli ultimi anni, ma vivamente consigliato ai surfer, ‘La pattuglia dell'alba' di Don Winslow

D: Che tipo di musica ascolti?

R: Quel che capita, quello che sputa la migliore radio ‘Virgin'

D: Un oggetto a te caro..

R: La mia prima vela, una ART 5.8 penso dell'86... bellissima. Peccato che l'abbia praticamente regalata anni fa...spero di riuscire a recuperarla e appenderla in casa.

D: Cosa pensi appena sveglio?

R: Ho il sonno pesantissimo e appena sveglio penso: ‘dove sono??'

D: Che cosa ti colpisce di più di una persona?

R: Lo sguardo

D: Cosa ti fa arrabbiare di più delle persone?

R: La falsità

D: Il tuo sogno nel cassetto?

R: Diciamo che a breve spero di risolvere le mie ‘rogne' fisiche prima di tutto.

D: Il tuo rimpianto nel cassetto?

R: A dir la verità non ho grandi rimpianti

D: Quali sono i tuoi interessi al di fuori del windsurf?

R: Il windsurf è l'interesse su cui ruota la mia vita, altrimenti lo sci e soprattutto in questo momento 4 chiacchIere con gli amici!!

Il Gatto... parassita

D: Da dove deriva il tuo nickname?

R: Una quindicina di anni fa, in ferie con gli amici...complici gli occhiali da sole e lo sguardo felino un amico esclama: ‘te me pari en gatton' e da quel momento mi hanno sempre chiamato così.

D: Cosa significa per te essere un Parassita?

R: Essere un Parassita, oltre a surfate in compagnia, feste goliardiche, allegria perenne è anche amicizia vera in qualsiasi momento, bello o brutto che sia!

D: Le regole sono fatte per...?

R: ...essere rispettate!!! In questo caso non mi sento per niente italiano, anche se in parte bisogna adattarsi. Vivrei molto bene in un paese rigoroso del Nord Europa

D: Vino o birra?

R: La weizen!! Ma non posso più berne causa celiachia

D: Spritz o Ugo?

R: South African Long Island! He he... Altrimenti Ugo

D: Bionda, bruna o rossa?

R: Indifferente, basta che abbia un bel culo e delle belle caviglie!

D: Cosa non deve mai mancare in auto, a tavola, in valigia...

R: In Auto l'attrezzatura da windsurf, a tavola il grana e il caffè, in valigia la macchina fotografica e la lycra dei Parassiti.... tanto poi mi dimentico di metterla! Mao

D: Finisce la birra durante una serata: che fai?

R: Non può succedere!!! [succede, succede, se alla festa sono presenti il Rissa e Manuel MB... ;-)))  n.d.r.] Ma nel caso, si sposta la festa in un altro bar.

D: Fatti una domanda? E rispondi...

R: Che giorno è oggi?  Boh?!

D: Tre parole per definirti...

R: Mmmh.. non c'è la domanda di riserva?... Ho chiesto ad un'amica e dice:

-una

-alla

-volta

Simpatica!!! ...Poi seriamente.....

-Introverso

-testone

-buono

Ok, Gatto, in quest'ultima hai un po' barato, ma te la concediamo. Anche perché concordo pienamente con la tua amica... Per questo ti ringrazio di aver aperto un po' la tua porta  di casa a tutti noi...

Hang loose!

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