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5 italiane a Pozo

E' il 24 agosto e, senza guardare le previsioni, parto da Fuerteventura (sono qui da marzo) direzione Pozo Izquierdo sull'isola Gran Canaria, missione il "Girl Camp" delle Moreno! Le loro indicazioni sono state: "portate la roba piccola", quindi porto la mia mitica guerrilla 86 litri, la 3.3 e la 3.7, ma per sicurezza metto dentro nella bara anche la 4.5 e la 5! Davide del centro 2 mi ha dice che la 5 non la userò, ma io che ne so....
 
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Arrivo a sera inoltrata e c'è un vento fotonico! Il centro è costruito sulla spiaggia di Pozo e dalla finestra della camera ho la visuale direttamente sullo spot, uno spettacolo! Prendo possesso della mia camera che condivido con Serena, una surfista che vive a Barcellona. Il rumore del vento è quasi inquietante, ed al mattino mi alzo tutta entusiasta; il vento forte lo avevo già domato a Fuerte, ma a Sotavento l'acqua di solito è piatta ed il fondale è di sabbia fine.. quello che mi preoccupa non è il "navigare", ma l'entrata in acqua con un metro di shore breack che infrange con tutta la potenza sui sassoni che vengono spostati su e giù dall'onda.... metto in acqua la mia "piccola", con la 3.3 tirata a stecca; parto ignorante della situazione ma, alla  prima onda salto senza volerlo e parte tutta, vola via a metri di distanza, io finisco sputata fuori dopo diverse lavatrici che mi sembra di soffocare, l'attrezzatura è 50 metri più in giù, in spiaggia, da sola sui sassoni di Pozo Izquierdo... vado giù a riprenderla e un chico viene ad aiutarmi, io prendo la tavola e lui la vela, quando il vento me la strappa di mano nonostante la tenessi con tutta la mia forza per una strap e il piedino... vola dieci metri più in giù e si fa un solco cadendo sui sassi. Vabbè, tanto dovevo noleggiarne un altra ugualmente, visto che avevo già capito che la mia era è troppo grande.

La sera dei local, tra cui Andrea (un italiano che è lì da un anno), ci dicono che il mare era forza 9, e quindi mi spiego molti dei perché!

La notte sentiamo nuovamente il vento che soffia e fa un gran rumore, porte che sbattono... "ma non starà mica aumentando?" mi fa Serena, che aveva già noleggiato una 68 litri e la 3.0, ... aveva ragione, stava aumentando!!

Il 26 inizia il camp, ci sono altre 3 italiane: Marta, che è lì in vacanza a casa di Ivan, Adele, che è arrivata con una 98 litri (!?!) e Caterina, che vive lì da un anno, ha una 55 l e stramba tranquillamente! Facciamo subito conoscenza e amicizia. Inizia lo stage e ci portano su una spiaggia con acqua piatta, perché a Pozo il vento è troppo forte, solo che qui c'è vento da terra e quindi rafficatissimo, con raffiche da 55 nodi! Entriamo lo stesso, tanto bisogna abituarsi; io ho noleggiato una Jp 76 litri, sull'acqua piatta va bene ma, alla sera quando rientriamo, esco a Pozo (figurati che non esco), e sulla prima onda cado da un salto provando il forward (era quello che dovevamo provare nel camp!!) e l'albero va giù diretto sulla prua! Io avevo rannicchiato le gambe ma non ho chiuso la bugna (magari provare con meno di 50 nodi sarebbe meglio..); torno da Cutre con la prua aperta, 20 euro, dai pensavo peggio! Ne prendo un'altra più piccola, una Fanatic New Wave 69 litri, e ricevo le sue raccomandazioni: "stai attenta però"... "ok dai, vediamo se con questa vado!"

La notte sentiamo il rumore del vento che sembra aumentare...inquietante!

Alcune ragazze non riescono a dormire, io per fortuna dormo anche con le bombe, poi cotta come sono, mi addormento come un sasso.

Il 27 chiedo a Daida se possiamo restare lì a Pozo invece di andare sulla spiaggia con acqua piatta, ma mi dice che è troppo forte e che c'è troppa onda; loro uscirebbero con la 3.0, per cui per noi sarebbe troppo forte! Torniamo alla spiaggia con l'acqua piatta dove ci sono sempre 50 nodi di raffica, e lo sconforto e la frustrazione prendono il sopravvento su molte ragazze del camp! Io non esco, sono da 4 mesi a Fuerte con vento forte e rafficato, e preferisco aspettare il rientro nel pomeriggio a Pozo, ed uscire lì con la 68 litri! Quando arriviamo è uno spettacolo, sono soprainvelatissima, ma mi diverto un mondo a scendere quelle ondine...strambate mure a sinistra tutte bellissime perchè la sapevo fare con i piedi nelle straps, a destra ancora non l'avevo imparata e cado tutte le volte, però riparto dopo diverse frullate ed imparo a ripartire anche con due metri di onda che ti si chiude addosso.

Fra noi cinque nasce una bella amicizia e ogni tanto la sera usciamo insieme, chiacchieriamo di lunghezza delle cimette del trapezio, tavole da 55 l, di vele (la Simmer 3.0 è un chiodo ma non si rompe mai...), cosa molto strana e bella fra ragazze!

Il 28 finalmente si "calma" il vento, oggi è sui 40-45 nodi e ci fanno uscire direttamente a Pozo; è ora di imparare il forward... Serena si butta e gira; che brava questa chica, non lo chiude ma esce dall'acqua tutta contenta: "ho sentito la rotazione ho proprio visto il cielo!!!". Tutte la ammiriamo e prendiamo  coraggio da lei, così anche  Caterina si butta, ed anch'io provo  qualche salto ma con 3.3 ero soprainvelata in maniera improponibile, e non riesco neanche a chiudere la bugna, però ci divertiamo un mondo e la sera si festeggia con qualche birra e qualche caipiriňa!

Il 29 facciamo una cosa simpatica, partiamo più a nord dalla spiaggia di acqua piatta per venir giù lungo la costa tutto di lasco, fino alla spiaggia di Pozo! Il vento sembrava tranquillo e le ragazze armavano vele grandi tipo 3.7-4; io mi dico: "stavolta non mi frega, armo la 3.3"; all'inizio non andavo, sono partita per ultima, quindi decido di stare un po' più al largo dove c'è più vento... ecco che qui è forte e, mentre le altre non riescono più a lascare, io sono perfetta e scendo di lasco tranquillamente, ed arrivo per prima!! Poi me le sento da Daida che mi rimprovera: "Denise, in tutti i modi tu fai sempre quello che vuoi!..."

Il 30 è di nuovo forte ma siamo ancora in acqua, ci dividiamo in due gruppi, quelle che vogliono restare a Pozo e quelle che preferiscono andare alla spiaggia con acqua piatta; naturalmente io, Serena e Caterina restiamo a Pozo, non chiudiamo niente ma figurati se sono venuta a Gran Canaria per uscire sull'acqua piatta! Cosi il 31 riesco anche a chiudere qualche strambata a destra, sotto l'onda, senza perdere la planata col 68 litri. Pensavo di aver fatto più regressi che progressi ma forse no...:)! Ci raggiunge anche Adele, che ormai con la sua cento litri si è rassegnata a far lavatrici ma naviga lo stesso.... grande!!

Il 31 parte Serena, una lacrimuccia... io navigo ancora 4 ore, è l'ultimo giorno, non so come ho fatto, comunque sono uscita dall'acqua e ho detto: "basta adesso basta!". Il primo settembre Luis mi riporta al porto e prendo la barca per Fuerte, dormo dalle 2 di pomeriggio alle 9 di mattina del giorno dopo...

Ci siamo scambiate tutte il numero di telefono, indirizzo mail, facebook skype e chi più ne ha più ne metta!! Speriamo un giorno di rivederci perché questa avventura ci ha unite molto, ed infatti ci sentiamo ancora e ci mandiamo foto e messaggi, che strana avventura!

Un'esperienza radicale. una guerra. stremante. esagerata. Disperata praticamenteeeeeee.......... SPAZIALEEEE!!!!!!!

 

 

Denise

 

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