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BONAIRE 2010

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BONAIRE 2010

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Eccoci qua, ancora un inverno alle porte ed ancore una volta i sogni di mete calde e lontane per poter praticare il nostro sport preferito erano imminenti.

Dopo numerose titubanze e ricerche in internet i buoni propositi per iniziare il 2010 erano di trovare uno spot semplice per migliorare il freestyle, ma che allo stesso tempo offrisse paesaggi e natura mozzafiato.

Così tramite amici e ricerche varie io e il mio ragazzo Cristian decidiamo, attratti dalle foto viste in internet e da consigli di amici di partire alla scoperta di Bonaire.

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Prenotiamo così un piccolo appartamento che per il primo mese divideremo con Lauretta che all'ultimo momento si è aggregata, acquistiamo anche il volo con KLM via Amsterdam. Ormai deciso il 1°gennaio ci imbarchiamo con la nostra attrezzatura: 3 tavole freestyle e vele dalla 4.2 alla 5.7 a Malpensa. Dopo circa 9 ore di volo arriviamo sull'isola e subito l'aria calda e il vento ci investono facendoci presto scordare i -9° di Amsterdam.

Un taxi ci carica sacche e bagagli e per 25$ ci porta a destinazione. Giunti agli appartamenti, 4 monolocali disposti in cerchio, gli altri ragazzi che erano già lì da un mese ci dicono di preparare subito le tavole che nell'indomani saremmo andati subito sullo spot di Sorobon.

Ovviamente non si è chiuso occhio dalla voglia di entrare in acqua ma, trattandosi solo di un paio d'ore, la nostra attesa è stata breve.

Sorobon, lo spot dista circa una ventina di km da casa e in seguito avremmo saputo che ogni mattina per raggiungerlo bastava fare autostop. La gente è molto solare e ospitale e per tutti i 3 mesi abbiamo girato ovunque contando sui passaggi occasionali offertici; perfino lo stesso Taty Frans ci caricava sul suo pick-up quando ci incontrava per andare insieme allo spot.

Giunti finalmente a Sorobon rimaniamo sbalorditi! Un'enorme piscina di acqua piatta dai colori incredibili che variavano da celeste al turchese amalgamandosi con il cielo e sabbia bianchissima.

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La baia termina di fronte alle due scuole di windsurf con il reef dove si rompono le grandi onde e sulla sinistra una foresta di mangrovie con l'acqua alta 30 cm e piatta come l'asfalto dove trovano rifugio tartarughe, mante e fenicotteri.

Passa così velocemente il mese di gennaio uscendo sempre con vele  4.2-4,7 per me e 4.7-5.3 per Cristian; il vento è costante ma mai potentissimo, perfetto per imparare a manovrare dalla strambata al freestyle più impegnativo.

Inutile dire che alla vista dei fratelli Frans e Kiri Thode constatiamo che qui l' windsurf è un altro sport!!!!...Eseguono e inventano manovre al limite dell'impossibile: triple flaka, flaka-ponch, air bob e burner sono all'ordine del giorno.

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Dopo qualche giorno per capire lo spot si vedono i primi risultati, qui è davvero tutto più semplice complici anche l'acqua piatta e bassa. Ben presto ci rendiamo conto che oltre al winsurf c'è dell'altro, l'isola offre una natura speciale e il mare è ricco di creature incredibili: Bonaire è infatti meta di escursionisti divers. Decidiamo così di attrezzarci per lo snorkeling ed esplorare il reef. Per raggiungere il reef di Sorobon e necessario solamente attraversare la laguna a piedi in tutta sicurezza.

Una volta indossati maschera e pinne ci immergiamo non credendo ai nostri occhi, quello che da fuori sembrava un agglumerato di scogli in realtà è un giardino immenso di coralli di ogni forma e dimensione, un acquario ricco di pesci colorati che si avvicinano incuriositi e nuotano con noi.

 

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Anche il mese di febbraio scorre via regalandoci uscite di 5/6 ore al giorno con 4.2 - 4.7. Solo nell'ultima settimana qualche giorno di calma piatta ci permettono di visitare meglio l'isola.

A nord si trova un vasto parco naturale protetto dove si possono vedere pappagalli, colibrì, iguane, e piccoli promontori dai fantastici panorami.

La capitale Kralendjik è dotata di tutti i servizi e svariati negozi  ed essendo l'isola una colonia olandese anche i prodotti sono "simili" ai nostri.

Di fronte alla capitale si estende Klein Bonaire un'isola deserta raggiungibile in water-taxi in 5 min, ricoperta interamente da coralli consigliabile per lo snorkeling e il diving.

Bonaire di sera è tranquilla le vie sono popolate per lo più da turisti, non si corrono pericoli e il venerdì sera con serate musicali all'Havana si balla pressati a 40° tutta la notte.

Purtroppo anche il mese di marzo ci vola via e nemmeno ce ne accorgiamo; di questa memorabile vacanza ci mancheranno le nostre surfate, il pranzo al sacco in spiaggia e l'essere svegliati al mattino dallo stridio dei colorati pappagalli, ma soprattutto i tramonti al ritorno da Sorobon nei cassoni dei pick-up con il vento nei capelli e stanchi morti, ma soddisfatti ammirando stormi di fenicotteri rosa tra le mangrovie come pennellate di un quadro perfetto che è l'isola di Bonaire.

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...the end...

 

Cristian & Romina