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Mille e una notte… (Marocco-2008)

Report di un surf trip da “Mille e una notte…” (girl version)

Fuori c’è il diluvio universale tanto che sembra il 17 novembre piuttosto che giugno! Ho voglia di estate, caldo! E mi sembra il giorno ideale per scrivere questo report che forse ci potrà scaldare un po’ le ossa..

Ad aprile ricevo una mail, l'oggetto é: “chiamata wave”!

Wow!! Nel prossimo mese faremo il monitoraggio delle condizioni per il Marocco..nel caso di 4 giorni di vento e onde si programmerà la partenza per questo fantastico surf trip!


Adrenalina ma anche seghe mentali, domande a raffica a chi c’è già stato, indagine informatica.. ho chiesto a Google di tutto come se fosse una sfera di cristallo!

Ma il dubbio più grande rimane: sarò in grado di surfare in Marocco, il vento sarà troppo forte, le onde troppo grandi?! In vacanza con 4 ragazzi, le previsioni toste.. mi toccherà rimanere all’asciutto dietro l’obiettivo della videocamera?!

Conclusione: - Boh! Vediamo dai, io mi butto!!

L'agitazione comincia a crescere sempre di più.. Prenotiamo i biglietti il lunedì, partenza giovedì 22.05.08, ritorno 27.05. Le previsioni sono ottime e c'é anche il cambio di luna che favorisce con le onde con il cambio di marea. Decidiamo che attrezzatura portare, a quanto pare ci aspettano 4gg di vento forte! Boys 4.0, 4.7 (5.2), io 3.3 – 3.7 – 4.2.

Siamo in 5 tutti esaltatissimi! Alle 02.30 Marcel arriva da me, poi andiamo a prendere Kiki sotto il diluvio universale.. Arriviamo a Malpensa e cominciamo ad ammucchiare le nostre sacche. Poco dopo arrivano Calì e Danilo.. Siamo al completo!

Come al solito la gente ci guarda con curiosità.. il nostro bagaglio é imbarazzante! A noi sta già venendo il mal di pancia per l'incognita del check in, invece troviamo un'hostess della Easy Jet molto gentile che in men che non si dica ci imbarca senza problemi.. E' fatta!!

Il volo dura circa 4 ore. Atteriamo a Marrakech, l'aria é frizzante ma c'é il sole!

Recuperiamo i bagagli e cominciamo le trattative per il noleggio delle auto. Ci diamo da fare, ma non riusciamo a fare un grandissimo affare. Optiamo per un furgone in modo che possiamo stare tutti insieme, stipiano tutto dentro e sopra il furgone.. finalmente partiamo per Moulay carichi come muli.. ihihi!!
 

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Sono circa 2 ore di strada da Marrakech a Moulay, ma la durata del tragitto dipende molto dall'ora e dal traffico. Ci sono diversi blocchi di polizia dove bisogna rallentare o fermarsi e, come scopriremo nei giorni seguenti, contrattare con i poliziotti l’eventuale multa!

 

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Arriviamo a Moulay: 4 case e 2 negozi/noleggio, 1 bar, 1000 cani randagi. Il vento soffia!

Scarichiamo il materiale da Ahmid ed andiamo a mangiare qualcosa nel bar a picco sugli scogli. La vista é mozzafiato: onde, mare, qualche surfista in acqua, le case diroccate, finalmente in Marocco!

 

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Anche se stanchi dal viaggio, non vediamo l'ora di buttarci in acqua: il vento é forte, rafficato, le onde sono un pò incasinate, l’acqua freddina e un po’ puzzolente. Comincio a prendere confidenza con la mia nuova tavoletta: mi sembra di non avere nulla sotto i piedi ed é una bellissima sensazione!

Sono stanca morta e mi fermo a guardare gli altri in acqua. Al tramonto le barre sono più lisce e lunghe, la preghiera del muezzin in sottofondo. In acqua rimangono Marcel e Christian a godersi il momento migliore della giornata!

I miei amici sono già stati diverse volte in Marocco, quindi andiamo direttamente all'albergo, contrattiamo il prezzo della camera e poi al porto di Essaouira a mangiare.

La giornata é stata lunghissima e abbiamo tutti il sorriso stampato sulla faccia con la palpebra che cala!

Il giorno dopo ci svegliamo con una pioggerellina?! Incredibile! Non pensavo proprio di trovarla anche qui!!

Andiamo in medina. Essaouira è una città imperiale circondata da alte mura, entriamo dalla porta e ci inoltriamo nelle stradine. I negozianti cominciano ad esporre la mercanzia: tappeti colorati, cianfrusaglie, spezie. Odori e colori bellissimi!

Il bar dove facciamo colazione é un cortile all'aperto, ci sono turisti new age e gente del posto. Alcune donne hanno il velo ed i jeans, altre sono completamente coperte. Cerchiamo un internet café per un controllo alle previsioni, io faccio un giretto per le stradine. Sembra veramente di essere immersi in un altro mondo.. magico!

Nel pomeriggio andiamo a Sidi Kaouki, dove il vento dovrebbe essere più forte. Alla fine esco solo io con la 4.7 in prestito. Le onde sono ca. 1.5mt, ma il vento é molto leggero.


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Sidi é una lunghissima spiaggia, ci sono carovane di cammelli che fanno i tour per i turisti, una scuola-noleggio-bar con terrazza che domina lo spot.

 

La sera andiamo a cena al porto, i pescatori espongono il pesce (orate, branzini, aragoste, calamari, gamberoni,... ) si sceglie cosa mangiare, si contratta il prezzo “all inclusive” e ci si siede nei gazebo all’aperto a gustare quello che si é scelto, cucinato alla griglia.

 

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Il terzo giorno andiamo direttamente a Sidi. Le onde a Sidi sono lunghe, un po’ più aggressive di quelle in cui finora avevo frullato, ma tutto gestibile. Facilitato dallo spot senza pericoli.

Comincio a provare qualche surfata, saltoni in uscita e cerco di seguire i consigli che i miei compagni di viaggio. E’ una giornata bellissima che merita veramente la trasferta!

Per finire la giornata ci gustiamo il the alla menta dolcissimo ammirando il tramonto.

 

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Andiamo a cena con altri surfisti di Milano, in un ristorante tipico, seduti sui cuscini, gustiamo un po’ le specialità marocchine è una serata divertente e rilassata… seguita da una notte travagliata (almeno per me!) causata non so se dal freddo preso in serata o dal cibo!

 

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Il quarto giorno sul tragitto da Essaouira a Sidi ci imbattiamo in un controllo radar. Il poliziotto ci ferma e ci mostra la macchinetta che segna 78 km/h (in curva, con un furgone carico?!) dice che la multa è di 400 dihram (ca. 40euro).

Dopo mezzora di trattativa, Calì tira fuori l’asso dalla manica: il tesserino di carabiniere! A quel punto i poliziotti diventano i nostri più cari amici, ci augurano buon viaggio e ci lasciano andare senza farci pagare nulla..

Arrivati a Sidi, il vento è leggero, le onde 1.5mt, ma è un’altra bella uscita comunque!

La sera facciamo un giro nel souk, siamo gli unici turisti. Vediamo esposta la carne all’aperto, una specie di asta del pesce… forse ci sono i saldi serali?! Capiamo perché è meglio mangiare tutto ben cotto, molto cotto, stra-cotto!

L’ultima mattina, dopo le petit déjeuner, facciamo un giro per gli ultimi acquisti nel souk. E’ bellissimo guardarsi in giro. I negozi, la gente, colori ed odori magici che affascinano. Ad ogni acquisto bisogna mercanteggiare parecchio. Ma alla fine, con il sacchetto in mano, ti rimane sempre e comunque la sensazione di esserti fatto fregare!


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Passiamo da Moulay a riprendere il resto dell’attrezzatura che avevamo lasciato da Ahmid, compaiono 5 bambine che vogliono venderci le cuffie in lana grezza per 2 o 3 euro. In bermuda infradito e tutti con un cappello di lana andiamo a Sidi per l’ultima uscita: le onde sono sui 3mt, vento sempre leggero, aspettiamo fino al primo pomeriggio sperando che rinforzi un po’ ma poi i miei amici decidono di prendere quel che c’è prima che cali del tutto.

Facciamo un po’ di foto, sfruttando l’attrezzatura super-tecnologica di Marcel. Provo a fare surf da onda, mamma che fatica, la corrente è molto forte, ma riesco a salire sulla tavola!!

    

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L’ultima cena la facciamo di nuovo al porto: 12 euro per la solita grigliata con ogni ben di Dio: non ci facciamo mancare niente (anche qui lunga discussione e sempre la solita sensazione di esserci fatti fregare…).

Partiamo alle 03.00 da Essaouira in direzione di Marrakech, sul tragitto ci imbattiamo di nuovo in un blocco di polizia, alla richiesta “comment on fait?” parliamo per 20 minuti di tennis, regaliamo un paio di sigarette ed un accendino al poliziotto che alla fine ci lascia andare senza farci pagare la multa.

All’aeroporto ci fanno pesare tutte le sacche ed i bagagli: noi mostriamo il biglietto con l’importo già pagato alla prenotazione per l’attrezzatura da windsurf, ma l’impiegato ci impone comunque a pagare per il peso in eccesso. Dopo lunga trattativa e rischio di perdere l’aereo, non ci rimane che sborsare 100 euro a testa anatematizzando contro la Easy Jet ed i marocchini!

Il Marocco.. lascia una sensazione di magia, calma e la voglia di tornarci...

Questo è stato davvero un surf trip da “Mille e una notte”, ma attenzione.. c’è sempre “Alì Baba e i 40 ladroni” che ti aspettano dietro l’angolo…;o))

 

 

Pulce 

 

|photos by: marcel, calì, connie|