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SARDEGNA 2011

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SARDEGNA 2011 SOLE, MARE, VENTO E ONDE

Sabato 18 Giugno: IL VIAGGIO E IL VENTO A LIVORNO

Dopo un anno di lavoro finalmente sono arrivate le tanto desiderate ferie. Dopo gli anni passati dove le destinazioni sono state Lefkada, Sylt e El Medano, quest'anno io e Romina abbiamo deciso di restare in Italia e la scelta è caduta sulla Sardegna visto che insieme non ci eravamo mai stati. Le aspettative surfistiche non erano delle migliori dato che molti mi avevano descritto Porto Pollo come un posto dove era molto probabile non trovare vento per tutta la vacanza. Con questi presupposti si siamo messi in viaggio con animo rilassato e siamo partiti con the Furgon stra carico alla volta di Livorno. Appena visto il mare toscano mi sono subito agitato a causa del forte vento che d'altra parte avevano previsto. Ma accettato il consiglio della mia dolce metà sono rimasto tranquillo (ma non troppo) in spiaggia, risparmiandomi per il giorno seguente in terra Sarda. E meno male perché non sapevo ancora cosa mi aspettava il giorno seguente!

Domenica 19 Giugno: LE ONDE DI MARINA DELLE ROSE

Appena sbarcati dalla nave a Olbia ci ha accolti un forte maestrale. Conscio dell' elevata probabilità di fare un'unica uscita decente in tutta la vacanza, ho convinto Romina a dedicare la giornata al windsurf dirigendoci verso le onde. Passando per Porto Pollo abbiamo visto il golfo sferzato da un vento atomico con l'acqua che nebulizzava, così ci siamo diretti verso nord alla ricerca di un vento più moderato ma soprattutto alla ricerca di onde! Passato Capo Testa lo spettacolo davanti a noi è diventato maestoso: potenti onde increspavano il mare aperto per poi frangere lungo la costa costituita da un' altenanza di spiaggie bianche e promontori di scogli. Giunti a Cala Pischina che si trova proprio sotto il chiosco della porchetta, non c'era nessuno in acqua e le onde che frangevano sugli scogli affilati facevano veramente paura. Così ci siamo diretti verso Marina delle Rose che però sui cartelli stradali è indicata come Lu Litarroni e sulle cartine è chiamata in un altro modo ancora, che casino trovarla! Finalmente giunti ci ha accolti uno spettacolo estasiante: una spiaggia infinita e deserta, mare e cielo blu intensi, vento teso, onde lunghissime alte e pulite e nessun surf in acqua, solo qualche kite all'orizzonte.

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In collaborazione con un surfista di Belluno munito di anemometro che conosceva un po' il fondale e le rocce per uscire in sicurezza, ci siamo dati coraggio e armate le 4.7 siamo usciti insieme nelle onde. Con le debite attenzioni a superare lo shore breack finalmente siamo entrati in acqua. Solo alcuni scogli sopra e sotto vento delimitavano un ampio canale di uscita. Le onde immense rompevano a riva ma soprattutto al largo in corrispondenza di una secca profonda dove si alzavano muri d'acqua alti come una vela e più e che consentivano dopo una bella rincorsa di effettuare slati stellari. La regola era solo una: onda piccola foward, onda media back loop o pusch loop, onda grande: solo salti dritti o al massimo table top stellari per salvarsi le caviglie e atterrare in discreta sicurezza. La 4.7 è apparsa subito enorme e con gioia ho subito montato la 4.1 per divertirmi per ben 6 ore di pura adrenalina. Grandi soddisfazioni e grandi onde con Romina che mi scattava qualche foto e che finalmente poteva vedermi surfare tra le onde.

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La manovra più radicale per cui mi hanno fatto i complimenti non sono stati tanto i salti o le surfate, quanto il mio mirabolante recupero della tavola che avevo perso fra le onde. Infatti quando sono uscito a cazzare la vela un po' di fastidiosa sabbiolina a grana grossa di Marina delle Rose si è infilata nel piede d'albero e lo ha incriccato, così al primo bordo, al primo salto mi è rimasta in mano la vela mentre la tavola mi è scappata staccandosi e dirigendosi verso gli scogli spinta dalle onde. Così con sangue freddo ho abbandonato la vela e nuotando con tutte le mie forze ho raggiunto la tavola. Ritornando alla vela sono riuscito a ri attaccare il surf quando ormai le onde impetuose mi avevano spinto quasi fin sugli scogli, tutto questo sotto gli occhi atterriti di Romina e di altri spettatori che mi seguivano dalla spiaggia. Poi dopo un lungo bordo di bolina sono riuscito a rientrare in spiaggia per cambiare piede d'albero, riposare un po' e sentirmi dare dell'irresponsabile dalla mia dolce metà. Finita la mitica surfata ci siamo diretti verso il campeggio di Porto Pollo.

 

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Lunedì 20 Giugno: PORTO POLLO

Giunti al campeggio di Porto Pollo il posto è apparso al di sotto delle nostre aspettative. Dal sito su internet e dai racconti leggendari credevo di arrivare nel paradiso del windsurf. Ma dai racconti dei local abbiamo appreso che da un paio d'anni il campeggio è stato ridotto ad ¼ a causa di una lite fra i proprietari e ormai non ci sono più le piazzole direttamente sulla spiaggia e noi non avevamo nemmeno la vista mare. In compenso avevamo una piazzola ben assolata vicino solo a dei cespugli bassi, solo il prezzo basso per fortuna era proporzionato all'offerta. Qui ho provato ad uscire in windsurf e dato il vento abbastanza teso ho optato per freestyle 90 l e 4.7. Le due baie, una ciopposa e l'altra con acqua piatta ma vento rafficatissimo mi hanno profondamente deluso essendo impossibile chiudere in maniera pulita le manovre. Nonostatnte ciò in acqua i giovani local come Vittorio Mazzocca sotto raffica chiudevano manovre impossibili nalla baia di acqua piatta. Forse con la 4.1 e con 100l mi sarei trovato meglio avendo una planata più continua.

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Martedì 21, Mercoledì 22 Giovedì 23 Giugno: TRE GIORNI DI SUD

 

Martedì 21, Mercoledì 22 Giovedì 23 Giugno: TRE GIORNI DI SUD

Nei successivi tre giorni c'è stato un debole vento da sud con una sola uscita da 5.2 a porto Pollo, ma amici che si sono spostati fino a Murta Maria, sotto Olbia, mi hanno detto di essere usciti con la 4.

Venerdì 24 Giugno: FROM MARINA DELLE ROSE TO ALGHERO

E come per magia l'ultimo giorno che Romina trascorreva sull'isola è tornato anche il maestrale. Dato che inspiegabilmente Marina delle Rose si trovava di strada per andare ad Alghero dove lei aveva l'aereo sono stato costretto a fare tappa. Ma dopo un'uscita mattutina di sole 3 ore con freestyle 90 l e 4.7 dove le onde non erano molto formate, ho dovuto smettere per ovvi motivi, anche se gli amici che ero riuscito a portare li dal campeggio di Porto Pollo mi hanno detto che poi sono aumentati sia il vento sia il mare. Comunque mi sono fatto valere con numerosi spock e foward atterrati in piedi sulle perfette rampe che si formavano al largo dopo una pista di lancio perfetta di acqua piatta a riva che ti sparava velocissimo. Nel pomeriggio un giro turistico lngo tutta la costa nord attraverso Castesardo e Isola Rossa ci ha portati fino ad Alghero. Questa città che nulla ha da spartire con le splendide coste del nord della Sardegna ha visto una recente espansione e rifiorire grazie all' unico aeroporto Sardo dove transitano i voli low cost. Tale presupposto ha permesso il fiorire di numerosissimi locali, ristorantini, bar con musica dal vivo e ogni sorta di intrattenimenti Rimini style. Il mare di contro appare un golfo putrido di acqua s* ma che poco importa ai numerosi turisti spagnoli, svedesi e inglesi ammaliati dai mille intrattenimenti della fiorente città. E il giorno successivo ho accompagnato la mia dolce metà all'aereo dato che a lei al lavoro hanno concesso solo una settimana di ferie.

Sabato 2,5 Domenica 26, Lunedì 27 giugno: PARTITA ROMINA, PARTITO ANCHE IL VENTO

Per convalidare la legge di Murphin appena partita Romina, all'inizio della settimana che avrei dovuto passare da solo a sufare, è partito anche il vento. Alla scuola di surf di Porto Pollo annunciavano un' intera settimana di cippa e, preso altresì da un' immensa nostalgia stavo già pensando di anticipare la partenza. Ma fortunatamente le previsioni in quanto tali non sono sempre attendibili e così il terzo giorno dio creò il vento! E Già la sera di lunedì i fortunati che erano a Porto Pollo sono riusciti a planare con il maestrale mentre io che ero a Murta Maria alla ricerca del vento termico da sud non ho potuto surfare.

Martedì 28 Mercoledì 29: COLUCCIA

Il maestrale per tutta la notte ha scosso il furgone e al primo mattino ero già in spiaggia per approfittare della condizione perfetta. Qui i surfisti sono abbastanza dormiglioni (sono abituato al Garda) ma poi quando ho visto quanto dura il vento ho capito perché. Questa volta grazie all'indicazione di alcuni amici mi sono diretto a Coluccia (sui cartelli indicata ovviamente con un altro nome: Porto Liscia), la spiaggia a nord di Porto Pollo dove ho trovato una condizione decisamente migliore, anzi eccellente. L'acqua piatta e cristallina, il vento teso costante e leggermente più forte che a Porto Pollo, il parcheggio gratuito e molta meno gente delle spiaggie a sud fanno della Coluccia un perfetto spot freestyle, anzi direi il migliore che io abbia mai trovato soprattutto per la durata dell'uscita grazie al vento che praticamente quando c'è dura tutto il giorno e anche la notte. Così per due giorni sono uscito in questo splendido spot sempre con la 4.7 e il fresstyle 100l provando infinite manovre e godendo della condizione rilassante e pulita, sempre in attesa del rinforzo del vento per spostarmi alla ricerca di onde!

Giovedì 30, Venerdì 1, Sabato 2: TRE GIORNI DI SOLE, MARE, VENTO, ONDE!

Date le previsioni per i giorni seguenti ho abbandonato il campeggio per dirigermi al nord per trascorrere tre giorni fantastici di sole, mare, vento e onde. Facendo campeggio libero, a contatto con la natura ho avuto modo di stare un po' da solo dedicandomi al windsurf e vivendo a pieno contatto con la natura selvaggia del posto. Le uscite si sono alternate fra Marina delle Rose e Cala Pischina in funzione del vento e delle onde. In generale se il vento è debole e al mattino entra meglio a Marina e ci sono anche più onde, qui ci sono spesso più surfisti in acqua e anche qualche kite nella parte in fondo della baia dove ci sono anche le onde più grosse perfette per saltare. Spesso mi sono spinto nella kite zone per surfare qualche bella onda fino sul bagnasciuga, e poi talvolta sono stato costretto a rientrare a piedi dalla spiaggia a causa dell'impegnativo shore breack in quel punto. Una soddisfazione è stata di trovare un gruppo di bambini in spiaggia che eccitati mi hanno chiesto se ero io quello che faceva le capriole in aria con il windurf, io spiaggiato ho chiesto se mi davano una mano a portare la tavola.

Nel pomeriggio quando il vento e il mare aumentavano spesso mi spostavo a Cala Pischina dove l'intensità del vento era minore tipo da 4.7 ma le onde erano decisamente più lunghe e perfette per surfare. Qui tutti i pro tipo Andrea Mariotti e altri local Sardi arrivavano verso sera, magari dopo lavoro, per surfare fino al tramonto che in questa stagione arriva alle 21:30! Qui si vedono i veri pennellatori delle onde anche se pochi saltano penso per risparmiare le energie per le surfate.

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Il prezzo da pagare di questi fantastici tre giorni di vento è stato il sacrificio della mia fedele vela zone 4.1 che ha fatto una fine gloriosa distruggendosi a causa di una spettacolare caduta da un pusch loop chiuso male e atterrato direttamente into the sail. Così sono stato costretto a tirare fuori la mia vecchia dr.X 4.4 regalo di laurea di cui non mi sono mai sentito di liberarmi, che comunque si è comportata in maniera egregia non scomponendosi mai e permettendomi di concludere la vacanza anche se sempre un po' soprainvelato.

Domenica 3 Luglio: RITORNO A PORTO POLLO

Stremato, denutrito stanco e s* sono tornato a Porto Pollo per rimettermi un po' in sesto e recuperare prima del mio ritorno. Ma il vento non smettendo di soffiare mi ha costretto ad un'ultima lunghissima uscita a Coluccia. Sapevo che quella sarebbe stata probabilmente l'ultima uscita prima di un lungo periodo lavorativo che mi aspettava al ritorno e poi una volta a Trento mi sarei goduto volentieri anche un po' di montagna! Così sono rimasto in acqua per almeno 6 ore grazie al vento che non ha mai mollato per la mia 4.7 e il 100l freestyle.

Lunedì 4 Luglio:. LA PARTENZA

E così è giunta al termine anche la mia vacanza mi dirigo soddisfatto verso Olbia per prendere il traghetto e comprare una zone 4.2 usata che avevo visto in vendita a Murta Maria, mi sembrava giusto ricomprarla in terra Sarda dove l'avevo distrutta. Così giunto a Murta avrei avuto la possibilità di fare l'ultima uscita ma mi sono accontentato di ciò che avevo fatto anche perché il traghetto all'orizzonte stava già arrivando!

Felice, stanco, deperito, bruciato dal sole ma soddisfatto posso dire di avere avuto un culo pazzesco a detta dei local che da anni non avevano visto un periodo di vento così intenso e soprattutto con così tante maestralate. Io che nella mia vacanza sarda speravo di perfezionare gli spock e provare le flaka mi sono trovato a perfezionare i bottom e il controllo aereo nei salti in onde che solo a Maui o in Australia avevo trovato! Fantastica Sardegna! Spero solo di tornarci al più presto magari su previsione con gli amici in una trasferta autunnale.

Di cosa mi pento: di non aver sfruttato meglio i giorni di assenza di vento per visitare la Sardegna

Di cosa sono fiero: dell'esaltazione dei bambini che al mio rientro in spiaggia mi correvano attorno chiedendomi se ero io quello che faceva le capriole in aria avanti e indietro e che felici mi aiutavano a portare la tavola mentre io portavo la vela mentre mi dicevano che volevano impararare anche loro ad andare in windsurf.

I soldi spesi meglio: il noleggio del caschetto: 2gg 8 €

I soldi spesi peggio: il parcheggio di Porto Pollo 1 €/ora

Giorni di vacanza tot.: 16

Giorni di vento: 13

Giorni senza vento: 3

N. uscite tot.: 11

N. mareggiate: 5

Luca Ramsex, Luglio 2011