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Cala Pischina, sett. 2010

Questa tre giorni sarda inizia in verità qualche settimana prima. Valter (Scotto, TF7 ndr.) viene in Italia per incontrare i suoi sponsor (Challenger, Maverx, Al360) in occasione dell'E-vento di S.Teodoro. Possiamo forse mancare l'occasione di passare qualche giorno col nostro "monitore" di Tenerife? Certo che no, e in quattro e quattr'otto il traghetto è prenotato e l'accomodation sistemata.

Sbarchiamo in terra sarda la mattina di venerdì 17 e ci rechiamo subito agli stand. Ci auto-nominiamo membri dello staff e diamo il nostro contributo all'allestimento dello stand. La giornata è bellissima, il mare cristallino e la spiaggia della Cinta comincia presto ad affollarsi. Facciamo il giro degli stand. Tutti i principali brand sono presenti ed espongono le loro novità 2011. Il movimento è vivace e anche la gnocca risulta ben rappresentata sia qualitativamente che quantitativamente. Purtroppo il vento latita, ma questo ci permette di fare un sacco di PR e di conoscere molte persone dell'ambiente.

Salto la cronaca dettagliata della giornata (se siete curiosi, qualche aneddoto piccantello lo trovate sul sito di WN ) e passo direttamente alla serata, che comincia con una grigliata a casa della "famiglia Brambilla" (il nome è di fantasia perché ha una reputazione da conservare), dove cominciamo a carburare con un rosso da favola e una serie di giri di mirto che andava giù che è un piacere. Poi tutti alla festa sulla spiaggia, dove i miei ricordi si fermano alla chiara e potente voce della cantante della band che suonava, alla fiumana di gente che ballava scatenata e a Andy che cercava di guidare la moto d'acqua. Notte da devasto, ma era da tanto che non mi divertivo così a una festa.

La giornata di sabato è più o meno la fotocopia del giorno precedente, mentre la serata, cominciata ottimamente con un'altra grigliata "sarda" ospiti dello staff Challenger, si merita l'insufficienza a causa della delusione della festa ufficiale dell'evento, tenutasi in un locale fighetto (che io ricordavo perché in un precedente trip in Sardegna ci avevano scolpito 66 euro per 6 spritz!), moscia sia dal punto di vista del movimento che del sound. Meglio così, perché andare a letto "presto" ci consente di riposarci adeguatamente in vista di ciò che ci attende all'indomani.

Domenica è previsto maestrale e il nord ovest non si fa attendere. Alle 9 siamo già allo stand e le raffiche veementi ci causano qualche problema nell'installazione delle vele in spiaggia. Assolto rapidamente il nostro dovere professionale, salutiamo tutti e puntiamo verso nord. Il tam tam segnala Cala Pischina come best spot del giorno. "Sem a post" - penso tra me - "anche oggi niente surf...".

Arriviamo a Cala Pischina e lo spettacolo è impressionante. Onde di oltre due metri che si srotolano pulite prima di frangersi contro le rocce che costellano la zona. In acqua solo alcuni local e i due (ex)pro Fede La Croce e Fabio Calò. Io e andy vorremmo lasciar qui Valter e dirigerci verso la meno impegnativa Marina delle Rose, ma TF7 non vuol sentir ragioni: "Siamo una squadra e si esce tutti insieme". Quindi puntiamo verso sud. Arrivati a Marina, lo scenario è desolante. Il vento non entra e il mare è un casino di schiuma impressionante. Non c'è verso di poter uscire qui, quindi facciamo ritorno a Cala Pischina.

Valter e Andy armano. Il nostro amico canario dà subito spettacolo con surfate potenti e pulite, e salti che sfidano la forza di gravità. Andy osserva per un po', poi si butta nella mischia e fa come al solito la sua bella figura. Io mi limito a scegliere il punto d'osservazione migliore e comincio a riempire di MegaByte la scheda della Canon di Andy.

Ma a far foto e a guardare si impara, così studio le tracce di quelli che erano in acqua, cerco di capire come funzionavano le onde e pian piano prendo coraggio. Come normalmente mi accade in queste situazioni, una Corona bella fresca dà il colpo di grazia al mio istinto di conservazione e così, poco dopo mezzogiorno, faccio il mio ingresso in acqua. In quel momento quasi tutti stavano uscendo per riposarsi, così trovo ulteriore tranquillità dall'avere praticamente campo libero senza rompere, rubare onde o trovarmi tra i piedi, pardon, tra le pinne di qualcuno.

Beh, è stata un'emozione saltar fuori dalla micro spiaggetta e trovarmi nell'arena! Mi metto subito a fare bordi lunghi per fare più salti possibile mure a sinistra (anche se me ne accorgo solo quando strambo e vedo a riva i surfisti piccoli piccoli). Al rientro cerco le mie onde, dapprima abbastanza al largo, poi, dopo aver acquisito un po' di confidenza e sicurezza, sempre più vicino. Insomma, non prenderò proprio quelle più radical, ma lanciarsi giù da quelle rampe è veramente spettacolare. Faccio i miei bei bottom per poi risalire l'onda bugna avanti. Mi sarebbe piaciuto potermi vedere, ma mi sembra comunque di essere messo abbastanza bene come posizione (sedere alto, testa alta e corpo proteso in avanti). Peccato che, soprattutto nella seconda session, spesso scivolavo fuori dalla strap posteriore nel bottom e prendevo di quelle pacche!!...

Ma non importa. E' stata comunque l'uscita della mia vita. Non so se ho combinato molto di buono in senso assoluto, ma vi dico questo:

• l'aver realizzato di essere uscito in un posto impegnativo (dove la mattina mi ero rassegnato a dover fare foto e stare a guardare) e di non aver avuto paura di buttarmi ogni volta che arrivava un'onda (anche se la prudenza e il rispetto raramente mi hanno portato nella zona più radical) mi ha dato grande gratificazione;

• fare un'uscita dove puoi sia saltare che surfare è qualcosa che riempie l'anima (basta anche solo un bel salto o un bel bottom per farti ricordare l'uscita per molto tempo);

• il mio maestro mi ha detto che sono migliorato molto (e lui di sicuro non fa complimenti gratis; sticazz, mi sono preso un cazziatone per aver cannato l'impostazione di alcune foto...);

• gli altri surfisti mi hanno guardato con rispetto quando sono uscito.

Tutto questo vi assicuro che, con la dovuta modestia e consapevolezza dei miei limiti, mi ha fatto sentire migliore come surfista e mi dà un'energia positiva che raramente ho sperimentato.

Vivrò di bei ricordi per un po', ma spero di avere presto l'occasione di riprovarci...

Alla prossima.

Zio Ricky

Foto da Cala Pischina, sett. 2010
Foto da Cala Pischina, sett. 2010
Foto da Cala Pischina, sett. 2010
Foto da Cala Pischina, sett. 2010
Foto da Cala Pischina, sett. 2010
Foto da Cala Pischina, sett. 2010